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Il SFM bolognese

articolo sulla rivista tecnica e di informazione INARCOS

 

A quasi 20 anni dalla prima Intesa tra Governo, Regione Emilia-Romagna Enti Locali bolognesi e Ferrovie sul riassetto del trasporto ferroviario locale, contestuale all'approvazione del progetto di nuova linea AV Bologna-Firenze, il SFM bolognese è entrato finalmente in una fase attuativa avanzata, in cui iniziano ad essere tangibili i risultati attesi e i vantaggi dell'utilizzo del trasporto ferroviario per la mobilità del territorio metropolitano bolognese.

Ad oggi risultano realizzate 17 delle 22 nuove stazioni previste, il 70% del servizio atteso a regime, a fronte di investimenti pari al 56% delle risorse ipotizzate. Oggi la rete, che a regime prevede 4 linee passanti e 2 attestate a Bologna centrale, nonostante i problemi ancora presenti del nodo ferroviario di Bologna, comincia a mostrare i primi sviluppi di due dei principi fondamentali del progetto, con le prime corse di treni passanti tra Ferrara e Imola e con circa il 50% di corse sostanzialmente cadenzate.

Dal 9 giugno 2013 si sono raggiunti altri due importanti obbiettivi verso il completamento del SFM: l'attivazione della nuova stazione AV di Bologna (prima fase), con conseguente parziale liberazione dei binari di superficie per il traffico regionale, e l'entrata in servizio della stazione urbana di Bologna Mazzini, sulla direttrice per Prato e Firenze.

Pur con i suoi attuali limiti e carenze (mancano ancora vari elementi importanti del progetto e serve una regia unitaria in capo agli Enti Locali bolognesi), il progetto è una realtà conosciuta da oltre il 60% dei cittadini del territorio provinciale. Alla completa attuazione del SFM non si può rinunciare se si vuole dare una risposta efficace ed ecosostenibile al bisogno di mobilità dei cittadini dell'area metropolitana bolognese.



Abstract (ing)

At almost 20 years since the first Understanding between the Italian Government, Emilia-Romagna Region, local Bologna authorities and Railways Company on the reorganization of local rail transport, at the some time of the approval of the new high speed line Bologna-Firenze, Bologna SFM finally has entered into an enforcement phase advanced, and it starts to have obvious tangible results and benefits of the rail transport for the mobility of the metropolitan area of Bologna.

To date, were carried 17 of 22 new stations planned, 70% of the expected service to the regime, while investments equal to 60% of the resources. The network, which consists to 4 railway lines and 2 attested in central Bologna, today, despite the problems of the Bologna node, can claim the existence of pairs of trains passing between Ferrara and Imola and about 50% of trains with synchronized timetables, two of the fundamental principles of the project, which aims to offer a simple safe and economical service, alternative of the private car.
Since June 9, 2013 two other important pieces were added towards the completion of the SFM: the activation of the new AV station of Bologna (the first phase), resulting in partial release of the binary surface for regional traffic, and the entry into service of the urban station of Bologna Mazzini, in the direction to Prato and Florence.

Despite its current limitations and shortcomings (there are still several important elements of the project and serves a central control in the hands of Local Authorities of Bologna), the project is a well known by more than 60% of the citizens of the province, as demonstrated by a recent opinion poll. Full implementation of the SFM can not give up if you want to give an answer to the need for effective and sustainable mobility of citizens of the metropolitan area of Bologna.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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