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La rete

Stazione sfm

La rete SFM ha uno sviluppo di 350 km, di cui 280 km nel territorio della Città metropolitana di Bologna.


Delle 8 linee ferroviarie afferenti al nodo di Bologna, 6 sono parte della rete nazionale, con gestione dell'infrastruttura ferroviaria affidata a Soc. RFI (Rete Ferroviaria Italiana, del Gruppo FS), mentre le restanti 2 linee, la Bologna-Vignola e la Bologna-Portomaggiore, sono inserite nella rete regionale, con gestione dell'infrastruttura affidata dalla Regione alla sua Soc. FER Srl (Ferrovie Emilia Romagna). Per tutte le 8 linee la gestione del servizio è affidata alla società Trenitalia Tper che nasce dal conferimento in essa di rami di azienda delle due società (Trenitalia e Tper) a far data dal primo gennaio 2020.


Il PUMS di Bologna, approvato il 27 novembre 2019, prevede il potenziamento del SFM attraverso la previsione di:

  • un aumento della frequenza delle corse nelle ore di punta fino a 15' in alcune stazioni principali;
  • il potenziamento del materiale rotabile;
  • la realizzazione di interventi infrastrutturali propedeutici all'attuazione delle 3 linee passanti e la creazione del "Passante Urbano";
  • la realizzazione di interventi infrastrutturali propedeutici all'intensificazione del traffico ferroviario;
  • il completamento delle stazioni di Borgo Panigale Scala, Prati di Caprara, Zanardi, S. Vitale-Rimesse, Bologna S. Ruffillo e Toscanella;
  • la comunità tariffaria, ossia un sistema tariffario unico per il treno ed il bus.

La rete ferroviaria così riorganizzata renderà il servizio regolare in tutte le stazioni, affidabile, cadenzato e integrato con il trasporto pubblico su gomma e il tram. Ciò permetterà a coloro che devono spostarsi di organizzare il viaggio con certezza sui tempi e riduzione dei tempi di attesa.

 
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