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Il progetto

Stazione sfm

Il Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) bolognese nasce nel 1994 contestualmente al progetto per la nuova linea “Alta Velocità” Napoli-Milano. La costruzione di una nuova linea e di una nuova stazione sotterranea a Bologna centrale, dedicate ai servizi di lunga percorrenza, significa la liberazione di capacità in superficie per i servizi regionali e locali, e questo consentirà lo sviluppo di un sistema di relazioni ferroviere cadenzate e passanti per il territorio metropolitano bolognese, in modo da rendere il trasporto ferroviario più efficiente e attrattivo per i cittadini.

 

La rete ferroviaria verrà così riorganizzata per rendere il servizio regolare in tutte le stazioni, affidabile, cadenzato e integrato con il trasporto pubblico su gomma.

 

Ciò permetterà a coloro che devono spostarsi di organizzare il viaggio con certezza sui tempi e riduzione dei tempi di attesa.

 

Il SFM bolognese sarà più capillare grazie alla realizzazione di 22 nuove stazioni, soprattutto nell'area dei comuni di prima cintura (15 stazioni) e nel capoluogo (7 le nuove stazioni a Bologna).

 

Si prevede che a seguito del sua piena realizzazione il SFM possa assorbire un quarto della mobilità di scambio tra Bologna ed il resto della provincia (circa 100.000 spostamenti/giorno su 400.000)

 

In termini di corse offerte, attualmente il progetto SFM è stato realizzato al 70%.

 

La sua piena realizzazione sarà possibile solo dopo l’attivazione della nuova stazione sotterranea AV di Bologna (cioè a partire da giugno 2013), il completamento del nodo ferroviario di Bologna (in particolare la nuova interconnessione AV da/per Venezia, e la realizzazione di tutte le fermate SFM di Bologna) ed il ripristino di tutti i binari di superficie della Stazione Centrale di Bologna (previsto nel periodo 2015-2016).

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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